Risotto al Chianti e radicchio

Il radicchio è una di quelle verdure che non amo alla follia, ma ha un colore così meraviglioso che finisco sempre per comprarlo quando lo vedo spuntare tra le cassette del mercato.

Ci sono poi dei sapori che si sposano talmente bene, da far pensare che Madre Natura quando li ha creati già pensava alla loro unione. È il caso della storia d’amore nata oggi nella mia cucina tra il radicchio rosso e il Chianti.

Risotto al Chianti e radicchio

Ingredienti

dosi per 4 persone

400 g di riso Carnaroli

500 g di radicchio rosso

1 scalogno

1 bicchiere di Chianti

1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva

1 l di brodo bollente

30 g di burro

3 cucchiai di Parmigiano Reggiano

sale

Preparazione

Scalda in una padella un cucchiaio d’olio e fai soffriggere brevemente lo scalogno. Quando lo scalogno è dorato, aggiungi il riso e lascialo tostare per un paio di minuti. Irrora con il Chianti, alza la fiamma e lascialo evaporare.

Ora aggiungi anche il radicchio tagliato a listarelle e inizia ad aggiungere un mestolo di brodo alla volta, abbassando la fiamma e mescolando con cura, finché il riso non sarà cotto. Aggiusta di sale se necessario.

Spegni il fuoco e manteca il risotto con il burro e il Parmigiano Reggiano. Lascia riposare per un minuto prima di servire.

Note

  • Mezzo chilo di radicchio subito ti sembrerà davvero tanto, ma non temere, non è troppo! Una volta cotto ridurrà di molto il suo volume.
  • Io ho usato un brodo leggero fatto con il dado e non c’è stato bisogno di aggiungere altro sale. Usando il brodo fatto in casa – più saporito di quello fatto con il dado – è necessario aumentare di mezzo bicchiere il Chianti per non perdere il suo sapore.

Risotto al Chianti e radicchio

Risotto al Chianti e radicchio

A presto!

Firma Giulia

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Quiche di zucca e pecorino

Se penso all’autunno una delle prime cose che mi viene in mente è la zucca. La adoro sia per il suo gusto super trasformista per ricette dolci e salate mai scontate, sia per il suo aspetto allegro e rassicurante ideale da lasciare in bella vista in giro per casa.

Torte salate, gnocchi, vellutate, risotti, polpette, muffin, pesti… la uso in mille modi e appena leggo di una ricetta dove la zucca fa da protagonista, penso subito “Mia!”. Ecco che quando ho questa sfiziosissima crostata alla zucca e pecorino non mi sono fatta attendere.

QQuesta torta salata è deliziosa sia tiepida che fredda il giorno dopo (ammesso che riusciate ad avanzarne, confesso che io ci sono riuscita con grandi difficoltà). Se invece che usare uno stampo intero fate tante mini crostatine farete una figura meravigliosa ad un brunch in piedi o a un pic nic fuori porta, ma potete anche tagliarla a cubotti e servirla in graziose pile.

Quiche-zucca-pecorino_3b

Ingredienti

dosi per una tortiera di 26 cm ø

per la pasta brisée:

200 g di farina

90 g di burro freddo

1 pizzico di sale

2 o 3 cucchiai di acqua freddissima

per la farcia:

500 g di polpa di zucca

1 spicchio d’aglio

5 o 6 foglie di salvia

2 uova

100 ml di latte (per me di soia)

120 g di pecorino

sale e pepe

noce moscata

Preparazione

Riscalda il forno a 200°.

Pulisci la zucca e taglia la polpa a cubotti. Disponila in una teglia rivestita di carta da forno (senza usare condimenti), aggiungi lo spicchio d’aglio schiacciato e la salvia.

Cuoci la zucca per circa 30 minuti.

Nel frattempo dedicati alla pasta brisée. Nel mixer unisci la farina, il pizzico di sale e il burro freddissimo tagliato a pezzetti. Avvia il mixer fino a formare un impasto sabbioso (ci vorranno pochi secondi). Inizia ad aggiungere l’acqua fredda di frigo un cucchiaio alla volta fino a quando non si formerà la palla di pasta. Avvolgila nella pellicola e lasciala riposare in frigorifero per mezzora.

Il segreto per una brisée friabile, così come per la sua sorella dolce – pasta frolla, è non scaldarla durante la preparazione. Ecco perché io preferisco usare il mixer, toccando l’impasto con le mani solo negli ultimi passaggi.

Mentre la brisée riposa, termina la farcitura: nel mixer mescola la zucca (puoi togliere lo spicchio d’aglio se non lo ami), il pecorino grattugiato, il latte e le uova. Frulla fino ad ottenere una crema liscia. Aggiusta di sale e pepe e aromatizza con la noce moscata.

Stendi la pasta brisée e rivesti lo stampo. Bucherella il fondo e versa la crema di zucca. Cuoci in forno a 180° per 30 minuti.

Note

  • Puoi sostituire il latte di soia con latte vaccino o con panna da cucina.
  • Con il mio forno non ho avuto bisogno di cuocere prima la brisée. Nel caso, puoi cuocere solo la pasta alla cieca per circa 10 minuti. Dopo averla stesa nello stampo, bucherella la superficie, rivestila con la carta da forno e versa sopra un paio di manciate di ceci o fagioli secchi. Trascorsa la cottura, elimina i legumi (ma non gettarli, ti serviranno la prossima volta) e versa sulla brisée la crema di zucca.
  • L’ispirazione per questa ricetta arriva da Laura, l’ho leggermente modificata per i miei gusti.

Quiche di zucca e pecorino

Quiche di zucca e pecorino

Quiche di zucca e pecorino

A presto!

Firma Giulia

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