Ricetta peperoni gratinati

A casa mia esistono da sempre delle ricette mitologiche, attribuite a un membro della famiglia probabilmente ignaro, che si tramandano di generazione in generazione come un prezioso cimelio. La zia Rita in questione non so se in epoche non sospette inventò questi peperoni gratinati con i capperi, ma so per certo di non averglieli mai visti cucinare. Li ho invece visti fare da tutte le donne della famiglia – mamme, zie, nonne – ognuna a proprio modo. Ogni volta che si organizza un pranzo di famiglia, di quelli del “ognuno porta qualcosa”, immancabilmente questi peperoni fanno la loro comparsa sulla tavola.

Effettivamente sono buonissimi, ho pensato quindi di introdurli nella serie di ricette “mai più contorni banali”. Non possiamo parlare di una vera ricetta, a dirla tutta. Si tratta solo di accostare un paio di ingredienti, senza dosi o tempi precisi, per portare in tavola un piatto di verdure in modo un po’ inusuale.

Però sono poco calorici e sfiziosi, provare per credere! Garantisce zia Rita.

Ricetta peperoni gratinati

Ingredienti

3 peperoni colorati

Una manciata di pane grattuggiato

Una manciata di capperi

Olio evo q.b.

Preparazione

Accendi il forno a 180° statico.

Pulisci i peperoni e tagliali a listarelle. Condiscili con un filo d’olio, una manciata di pane grattuggiato e una di capperi che avrai precedentemente lavato per eliminare il sale in eccesso.

Disponili in una teglia e ricoprili con la carta di alluminio. Lascia cuocere coperti per circa 15 minuti, togli la carta e termina la cottura fino a quando non saranno ben dorati.

Note

  • Questi peperoni danno il meglio di sè tiepidi.
  • Sono ottimi anche riscaldati nei giorni successivi, basterà un minuto al microonde.

Ricetta peperoni gratinati

A presto!

Firma Giulia

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Ricetta insalata di pomodori e avocado

Non sono una grande amante delle insalate con troppi ingredienti. Anche in questo, come nella vita, sono della filosofia “pochi ma buoni”. Due o tre ingredienti di qualità, non di più, ma che si sposano bene, e conditi con un pizzico di fantasia. Questo è il segreto anche dell’insalata di pomodori e avocado, un matrimonio forse un po’ inusuale. Ma ti assicuro, riuscitissimo.

Continua la mia missione contro i contorni noiosi: eccoti la ricetta di un’insalata veloce, originale e buonissima! Inutile dire che il suo meglio questo piatto lo dà d’estate, quando sono di stagione i pomodori cuore di bue, belli sodi e succosi. Dritti dall’orto a volte non resisto, e li mangio a morsi, ancora caldi di sole.

Ricetta insalata di pomodori e avocado

Ingredienti

dosi per 4 persone

4 pomodori cuore di bue

2 avocado

2 cucchiai di aceto balsamico

1 cucchiaino di sale

5 cucchiai d’olio evo

2 cucchiai di semi misti (papavero, zucca, sesamo)

4 rametti di timo

Preparazione

Lava i pomodori e tagliali a fette sottili ma abbastanza larghe. Pulisci gli avocado, tagliandoli per il lungo, ruotando le due metà ed eliminando il nocciolo. Sbucciali e tagliali a fettine.

Prepara la vinaigrette aggiungendo come primo ingrediente il sale all’aceto balsamico, in modo che si sciolga. Aggiungi poi l’olio e mescola con una forchetta o una piccola frusta.

Condisci l’insalata poco prima di servirla, per evitare che il dressing cuocia i pomodori. Aggiungi anche i semi e le foglioline di timo.

Note

  • Io ho usato del “vero” aceto balsamico tradizionale di Modena, già molto denso e dolce. Se usi un aceto balsamico da supermercato, aggiungi anche 3 cucchiaini di miele in modo da contrastarne l’acidità.
  • L’avocado è al punto giusto quando la sua buccia è lucida, uniforme e senza ammaccature. Premendo leggermente con un dito deve cedere, né troppo né troppo poco.
  • Anche questa ricetta viene dal libro “Quello che piace a Irene”, adattata alle mie esigenze.

Ricetta insalata di pomodori e avocado
Ricetta insalata di pomodori e avocado

A Presto!

Firma Giulia

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Ricetta pasta fredda peperoni arrosto mandorle cacioricotta

Esattamente come sono allergica ai contorni banali, così lo sono alle paste fredde trite e ritrite. Presenti le classiche pomodorini, mozzarella e basilico? Tonno, olive e pomodori? Piselli, prosciutto e würstel? Ok, una volta in capo a un’estate si può fare, ma poi mi stufo subito.

Questa pasta fredda (che però è ottima anche calda) trovo sia deliziosa nella sua semplicità. Pochi ingredienti, di ottima qualità, freschi e ben accostati. Ultimamente come avrai notato sono fissata con la frutta secca, la metto un po’ ovunque. Sono partita dalle mandorle, poi ho pensato che sarebbero state bene con una verdura saporita come i peperoni, arrostiti senza pelle e senza semi per essere digeribili. Infine ho aggiunto delle scaglie di questa cacioricotta buonissima acquistata in Salento.

Esperimento riuscito! L’ho proposta ai miei ospiti per un pranzo in giardino ed è stata molto apprezzata. Ecco a te questa ricetta semplicissima.

Ricetta pasta fredda peperoni arrosto mandorle cacioricotta

Ingredienti

dosi per 4 persone

350 g di pasta (per me fusilloni)

3 peperoni medi

100 g di mandorle a lamelle

100 g di cacioricotta

sale, pepe, olio evo q.b.

Un guanto da forno e dei sacchetti da alimenti per spellare i peperoni

Preparazione

Per fare i peperoni arrostiti, esistono diversi metodi. Io preferisco utilizzare il forno, mi sembra quello più rapido e meno sporchevole. Lava i peperoni, lasciali interi e con il picciolo, e adagiali sulla placca da forno coperta con la carta. Posiziona la teglia in alto e lascia cuocere a forno statico alla massima temperatura per circa mezzora. Durante questo tempo, rigirali spesso usando un guanto da forno, in modo da far abbrustolire bene tutti i lati. Non usare forchettoni o altro per rigirarli: rischieresti di forarli facendo fuoriuscire tutto il liquido e rendendo i peperoni secchi.

I peperoni sono arrostiti quando la buccia è uniformemente grinzosa. A questo punto, sempre col guanto, chiudili in un sacchetto da alimenti, chiudilo bene e lasciali riposare almeno 15 minuti.

Trascorso questo tempo, prelevane uno alla volta e spellalo. Ci vuole un po’ di pazienza, lo so! Sciacquati spesso le dita sotto l’acqua, ma non cedere alla tentazione di bagnare anche i peperoni. Lavandoli perderebbero quel fantastico aroma di abbrustolito!

Una volta eliminata tutta la pelle, con un coltello apri il peperone, elimina picciolo e semini e taglialo a striscioline.

Il resto della ricetta è semplicissimo: cuoci la pasta, scolala e condiscila con un filo d’olio, i peperoni arrostiti, le mandorle a lamelle, aggiusta di pepe e guarnisci con le scaglie di cacioricotta.

Note

  • Vista la lungaggine della procedura per fare i peperoni arrostiti, ti consiglio di fare tanti peperoni e conservare quelli che non usi subito in freezer, una volta scongelati torneranno come appena fatti! In alternativa puoi trovarli già pronti sott’olio.
  • Questa pasta la faccio spesso fredda, ma è ottima anche calda!

Ricetta pasta fredda peperoni arrosto mandorle cacioricotta
Ricetta pasta fredda peperoni arrosto mandorle cacioricotta
Ricetta pasta fredda peperoni arrosto mandorle cacioricotta

A presto!

Firma Giulia

 

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Ricetta insalata radicchio mele e nocciole | Where Pretty Happens

In questo periodo ho voglia di cose fresche, appetitose ma leggere, sarà la primavera che arriva! Finalmente torno ad occuparmi del blog, dopo settimane dove l’energia bastava appena a trascinarmi fino alla fine della giornata, figuriamoci per cucinare piatti complicati. Eccomi quindi con un’altra idea per contorni originali e sfiziosi: un’insalata di radicchio, mele e nocciole.

Questa insalata l’ha provata mia mamma durante una vacanza in Tirolo, dove sono maestri nell’usare la frutta non solo nei dessert, non a caso è l’altoatesina una delle mie cucine preferite! È una ricetta talmente banale che chiamarla “ricetta” e pubblicarla in un blog di cucina mi pare un’esagerazione, alla fine si tratta solo di mescolare tre ingredienti. Però a volte sono proprio gli abbinamenti a rendere una ricetta vincente, più di procedimenti complicatissimi e laboriosi. Quindi se stai cercando un contorno fresco, particolare e velocissimo, penso che quest’idea ti piacerà!

Ricetta insalata radicchio mele e nocciole | Where Pretty Happens

Ingredienti

dosi per 2 persone

Mezzo radicchio rosso rotondo (per me di Chioggia)

Una mela (per me una Pink Lady)

Una manciata di nocciole

Olio

Limone

Sale e pepe

Preparazione

Lava il radicchio e taglialo a listarelle sottili. Sbuccia la mela e tagliala a cubetti. Trita grossolanamente le nocciole, sono più buone se alcune restano a pezzettoni, quindi ti consiglio di non usare un frullatore ma semplicemente un coltello.

Mescola il tutto e condisci a piacere con olio, succo di limone, sale e pepe.

Note

  • Per una versione ancora più light, puoi omettere l’olio.
  • Le mele più adatte sono quelle croccanti e succose, come le Pink Lady, le Fuji, le Gala.
  • L’insalata è più buona non mangiata immediatamente, ma dopo averla lasciata riposare un quarto d’ora.

Ricetta insalata radicchio mele e nocciole | Where Pretty Happens

Se vuoi altre idee per contorni originali, clicca qui.

A presto!

Firma Giulia

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Risotto di zucca cremoso

Ancora zucca?! Eh lo so, ma ci piace troppo… Poi nella cassetta di frutta e verdura biologiche che ogni settimana ci facciamo portare c’è quasi sempre, quindi in questa stagione non passano più di 3-4 giorni senza che ci cucini qualcosa. Così ho anche la scusa per fare queste bellissime lanterne di zucca.

Il risotto di zucca è un grande classico, una ricetta semplice che funziona sempre. In ogni casa c’è una ricetta diversa, anch’io ne ho provate tante prima di arrivare a perfezionare questa davvero golosa. Tutti quelli che lo assaggiano si sorprendono per la sua cremosità. Il segreto? Usare tanta zucca e cuocerla prima in forno nel modo che ti spiegherò. Con questa cottura ti verrà un risotto cremosissimo senza bisogno di mantecarlo con tanto burro e formaggio, così teniamo sotto controllo le calorie. Poi il profumo della salvia e del rosmarino gli danno una nota in più.

Risotto di zucca cremoso

Ingredienti

dosi per 4 persone

1 zucca da 1 kg circa (quelle rotonde verdi sono più saporite) 

1 rametto di rosmarino

4/5 foglie di salvia

350 g di riso Carnaroli 

1 scalogno

1 bicchiere di vino bianco

1 l di brodo vegetale bollente

100 g di Parmigiano Reggiano

20 g di burro

sale e noce moscata

olio evo

Preparazione

Riscalda il forno statico a 180°.

Pulisci la zucca e taglia la polpa in cubotti. Fodera una teglia con la carta da forno e disponici la zucca. Aggiungi un trito di rosmarino e salvia e un pizzico di sale. Non aggiungere olio.

Cuoci in forno per circa 20 minuti fino a quando la zucca sarà morbida ma non abbrustolita.

Versa un cucchiaio d’olio in una padella antiaderente. Quando l’olio è caldo aggiungi lo scalogno tritato finemente e lascialo imbiondire.

Aggiungi tutto il riso e lascialo tostare per qualche minuto. Il segreto per un risotto cremoso è il riso ben tostato, non avere paura a lasciarlo dorare leggermente!

Quando il riso è tostato, sfuma con il vino bianco. Alza la fiamma e lascialo evaporare mescolando continuamente.

Una volta che il vino è assorbito, riabbassa un po’ la fiamma e comincia ad aggiungere un mestolo di brodo bollente alla volta. Aspetta che il riso l’abbia assorbito prima di aggiungerne un altro, mescola spesso.

Dopo circa 10 minuti, aggiungi la zucca cotta e ben calda. Continua a mescolare e aggiungere brodo. Parte della zucca si scioglierà, formando una cremina, parte invece resterà a pezzetti morbidi.

Quando il risotto è cotto, spegni il fuoco e aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato e il burro. Mescola per farlo mantecare. Aggiusta di sale e insaporisci con un pizzico di noce moscata.

Note

  • La zucca più saporita è quella rotonda verde, ti consiglio di usare questa.
  • La zucca, una volta tagliata a pezzi, può essere conservata in freezer. Ti basterà scongelarla all’occorrenza e cuocerla come di consueto.

Risotto di zucca cremoso

Risotto di zucca cremoso

A presto!

Firma Giulia

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Banana bread

Eccomi con un’altra ricetta per colazioni buonissime ma leggere! Ho preparato questo dolce in una meravigliosa mattina di fine ottobre, con il sole ancora caldo e i colori dell’autunno che scaldano il cuore. Non ho resistito e ne ho subito assaggiata una fetta in terrazzo, impagabile la magia dell’ultimo sole e di un buon dolce.

Il banana bread è un dolce davvero furbo: permette di riciclare quelle banane nere che immancabilmente trovo in frigo che sarebbero altrimenti destinate alla spazzatura (e nota: più sono nere più il banana bread viene buono!), è sano perché contiene pochi grassi e si prepara in un attimo. Tutti gli ingredienti nella ciotola e via dritto in forno!

Sono proprio le banane l’ingrediente segreto che gli dona dolcezza ma soprattutto morbidezza. E’ una di quelle torte umide, ottima da mangiare inzuppata o da sola, che dura anche una settimana. Sembra un classico plumcake, ma svela un sapore delizioso che sorprende sempre tutti. Scommettiamo che nessuno riconosce l’ingrediente misterioso?

Io ne ho fatte due versioni: una con le noci e i cubetti di mela, una con le noci e le scaglie di cioccolato fondente. Questa ricetta è della mia collega Alessandra, super collaudata dalle amiche e conoscenti più svariate. Mi sbilancio nel dire che ha raggiunto la perfezione! Prova e vedrai!

Banana bread

Ingredienti

dosi per uno stampo da plumcake da 30 cm

2 1/2 cup di farina (225 g)

1 cup di zucchero bianco (225 g)

1/2 cup di zucchero di canna (90 g)

1 teaspoon di maizena (10 g)

1 pizzico di sale

2 uova

1 stick di burro (113 g)

3 banane molto mature

1 cup di latte (240 ml)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di vanillina

Preparazione

Riscalda il forno statico a 180 gradi.

In una ciotola mescola la farina, lo zucchero bianco, lo zucchero di canna e un pizzico di sale. In un’altra ciotola sbatti le uova con il burro sciolto e aggiungi le banane schiacciate e la maizena.

Unisci le polveri nel liquido. Sciogli il lievito e la vanillina nel latte tiepido e aggiungilo al composto.

Mescola con cura. A questo punto puoi aggiungere le noci sgusciate e tritate grossolanamente, le mele tagliate a cunette e infarinate così che non affondino nell’impasto, le scaglie di cioccolato fondente.

Versa l’impasto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato, e cuoci in forno statico a 180 gradi per un’ora. Dopo 45 minuti fai la prova stecchino perché la cottura varia molto da forno a forno.

Note

  • Una volta che l’impasto è pronto, per ultimi puoi aggiungere gli ingredienti che preferisci. Il banana bread è ottimo anche liscio, ma trovo che le noci e il cioccolato lo rendano ancora più sfizioso. Le mele sono un esperimento recente ma ci stanno davvero bene, lo rendono ancora più umido e leggero.
  • Si conserva una settimana in un contenitore per alimenti.
  • Puoi sostituire il latte con un latte vegetale (soia, mandorla, avena…) e il burro con l’olio di semi per rendere questo dolce privo di lattosio.

Banana bread

Banana bread

 

 

A presto!

Firma Giulia

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Granola alla frutta secca

Mio marito non è un grande amante dei dolci, o delle colazioni dolci in particolare. Se fosse per lui, mangerebbe ogni mattina uova e bacon. Questa sua reticenza, abbinata al fatto che le ricette di dolci sono le mie preferite, dà origine ad un’amorevole battaglia in cui io, sfornata dopo sfornata, cerco di trovare il dolce definitivo che finalmente lo induca alla conversione!

Oggi però ho messo da parte burro e uova a favore di una ricetta velocissima, super energetica e gustosa, perfetta sia per le “colazioni della settimana”, come le chiamo io (nel weekend a casa nostra sono d’obbligo colazioni lente, indulgenti, ad alto tasso di godimento), sia per uno spuntino leggero.

La granola fatta in casa non ha nulla a che vedere con i muesli che si trova al supermercato. Come sapore, somiglia forse di più a un croccante di frutta secca, come quelli che vendono ai mercatini di Natale. Ad ogni crock ecco che arrivano ricordi di montagna, odore di neve e pino nelle narici, mani gelate che stringono un vin brulé, cori natalizi e calze pesanti.

Provala sia nel latte che nello yogurt, con o senza l’aggiunta di frutta fresca. Ma anche sgranocchiata così com’è è una vera delizia!

Granola_2a

Ingredienti

dosi per un barattolo da 1 litro

120 grammi di fiocchi d’avena

5 cucchiai di miele (io ho usato quello d’acacia)

3 cucchiai di olio di semi

3 cucchiaini di zucchero di canna

1/2 tazza di frutta secca mista (noci, mandorle, anacardi, uvetta sultanina)

2 cucchiai di chips di mele essiccate

Preparazione

Riscalda il forno statico a 180°.

In un pentolino unisci il miele, l’olio e lo zucchero. Fai sciogliere a fiamma bassa qualche minuto. Spegni il fuoco e aggiungi i fiocchi d’avena e la frutta secca, mescola con cura.

Versa il composto in una pirofila o in una placca imburrata o ricoperta di carta da forno, e con l’aiuto di un cucchiai livellalo uniformemente.

Cuoci in forno a metà altezza per circa 15 minuti, mescolando spesso il composto in modo che la cottura sia uniforme. Attenta che la granola non si abbrustolisca troppo.

Sforna e lascia raffreddare completamente, vedrai che man mano che si raffredda la granola diventerà dura. A questo punto puoi spezzettare la vostra tavoletta in pezzi più o meno piccoli. Puoi anche darle la forma di barrette, per una merenda bella e buona. Inizialmente la granola ti sembrerà molto umida, ma con il passare delle ore si asciugherà.

Note

  • Si conserva per un un paio di settimane ben chiusa in barattolo di vetro.
  • La mia versione base ha pochi ingredienti, ma puoi aggiungere a piacere scaglie di cioccolato fondente (una volta fatta raffreddare), semi tostati (di sesamo o di zucca, per esempio) e sostituire la frutta secca con quella che preferisci o che hai in casa.
  • Le dosi sono piuttosto approssimative, non preoccupiamoci della precisione.

Granola_9

Granola_7

 

A presto!

Firma Giulia

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