Muffin ai mirtilli

La ricetta di questi muffin viene dagli Stati Uniti, dritta dritta dalla piccola cucina sul lago della mia amica Lucie. Me la immagino, a guardare fuori dalla finestra, con in mano un cucchiaio di legno che mescola i muffin. La sua è una cucina semplice, materna e familiare, una coccola. Oggi la chiamiamo “comfort food”.

Ho pensato che non ci sia niente di meglio di questa coccola per iniziare la mattina di San Valentino. Puoi prepararli il giorno prima, e sorprendere il tuo amore portandogli la colazione a letto.

Sofficissimi e buoni, si fanno in 5 minuti senza bisogno di mixer o planetarie, basteranno due ciotole e un cucchiaio di legno. Anzi, meno si mescola l’impasto, meglio è!

Muffin ai mirtilli

Ingredienti

dosi per 12 muffin

225 g di farina 00

170 g di zucchero

un pizzico di sale

mezza bustina di lievito per dolci (8 g)

75 g di olio di semi (per me di girasole)

1 uovo

80 ml di latte (per me di soia)

125 g di mirtilli

Preparazione

Scalda il forno statico a 170°.

In una ciotola mescola gli ingredienti secchi: la farina, la zucchero, il lievito e il pizzico di sale. In un’altra fai lo stesso con quelli liquidi: l’uovo sbattuto, l’olio e il latte. Unisci gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescola velocemente. Il segreto per ottenere dei muffin leggeri e morbidi è quello di non mescolare il composto più del necessario: appena vedi che gli ingredienti sono ben amalgamati, fermati.

Aggiungi i mirtilli lavati e asciugati, mescola nuovamente e versa il composto nello stampo da muffin imburrato e infarinato, oppure nei pirottini di carta.

Cuoci in forno per 20/30 minuti, prima di sfornare fai la prova dello stecchino.

Note

  • Puoi sostituire i mirtilli con lamponi, gocce di cioccolato, mela a pezzetti o quello che ti suggerisce la fantasia!
  • Si conservano sotto una campana di vetro per qualche giorno.

Muffin ai mirtilli

Muffin ai mirtilli

Muffin ai mirtilli

A presto!

Firma Giulia

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Ricetta arrosto con le mele

No, non pensare a questi arrosti asciutti e duri come il marmo. E nemmeno ai soliti arrosti banali visti e rivisti. Con un paio di semplicissimi consigli preparerai un arrosto tenero e succoso, da abbinare a una deliziosa salsa di mele e cipolle. Perfetto per il pranzo della domenica e, perché no, anche quello di Natale.

L‘arrosto lo faccio sempre con l’arista, e il curioso accompagnamento di mele è davvero vincente. Per avere una carne rosolata fuori ma succosa dentro, i passaggi fondamentali sono solo due: sigillare bene la carne prima, e lasciarla riposare nella stagnola dopo. Usare una casseruola in ghisa aiuta tantissimo nella cottura, disperdendo il calore in modo uniforme, ma non è indispensabile. Trovo quasi irrinunciabile invece il termometro da cucina (si trova a pochi euro su Amazon) per sapere con certezza quando l’arrosto è cotto al punto giusto.

Non ho ovviamente scoperto nulla di nuovo, ma fino a poco tempo fa non osavo avvicinarmi a questi piatti di carne. Lo spauracchio dell’arrosto stopposo mi faceva tentennare! Invece è davvero più facile del previsto.

Ecco a te la ricetta passo-passo!

Ricetta arrosto con le mele

Ingredienti

dosi per 4/6 persone (dipende dalla fame!)

600 g di arista di maiale

3 mele

1 cipolla

1 noce di burro

1/2 bicchiere di vino bianco

sale, pepe e olio evo q.b.

spago per arrosto

una casseruola in ghisa

Preparazione

Massaggia bene l’arista con il mix di sale e pepe. Legala con lo spago in modo che non perda la forma durante la cottura.

Fai sciogliere nella casseruola un cucchiaio d’olio e una noce di burro. Fai rosolare l’arista su tutti i lati, girandola con dei mestoli di legno o di plastica, in modo che non si buchi. In questo modo sigillerai per bene la carne, impedendo ai succhi di uscire e ottenendo un arrosto morbido e succoso.

Una volta che la carne è dorata (ci vorranno circa 10 minuti), alza la fiamma a sfuma il vino fino a farlo evaporare del tutto. Ora abbassa il fuoco e aggiungi intorno e sopra all’arista i pezzi di cipolla e mele.

Copri la casseruola e lascia cuocere per almeno 30 minuti, girando l’arrosto di tanto in tanto. Per essere certa che la cottura sia perfetta, usa un termometro da cucina: infilalo fino al centro dell’arista e misura la temperatura. Il maiale è cotto quando al cuore raggiunge i 70°.

Togli l’arrosto dalla casseruola, avvolgilo nella carta stagnola e lascialo riposare 5 minuti. Nel frattempo, alza la fiamma sotto al fondo di cottura con le mele e le cipolle che si saranno spappolate. Una volta addensato, frullalo con il mixer per ottenere una salsa liscia e omogenea.

Elimina lo spago, taglia l’arrosto a fette e servilo con la sua salsa.

Note

  • Se non hai la casseruola in ghisa, puoi ovviamente usare una classica casseruola.
  • Nel caso ti avanzasse della salsa, è ottima anche per accompagnare i formaggi!

Ricetta arrosto con le mele

A presto!

Firma Giulia

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Ricetta fish pie - pasticcio di pesce

Brrr… É arrivato il freddo, e con lui la voglia di calze pesanti, coperte morbide, caminetti accesi e comfort food. Quando penso a un comfort food, penso a un piatto fumante appena uscito dal forno, voluttuoso e invitante, da condividere in un freddo mezzogiorno domenicale. Detto fatto!

La fish pie è un piatto tradizionale irlandese, un piatto unico sostanzioso e godereccio composto da uno strato di pesce misto pasticciato e uno strato di purè di patate. Non è una ricetta né veloce né economica, ma è perfetta per un’occasione speciale al posto di una lasagna o una pasta al forno tradizionale. Sicuramente la maggior parte dei tuoi ospiti non l’avranno mai assaggiata, e ti assicuro che la adoreranno!

Ricetta fish pie - pasticcio di pesce

Ingredienti

1 kg di patate

150 g di salmone affumicato

200 g di filetti di merluzzo

200 g di filetti di nasello

500 ml di latte

2 porri piccoli

100 g di burro

3 cucchiai di farina

sale, pepe e noce moscata q.b.

Preparazione

Lessa le patate nel modo che preferisci. Io le cuocio con la buccia in acqua bollente, le scolo e le sbuccio. Passale nello schiacciapatate e in una casseruola a fuoco medio mescolale a 250 ml di latte caldo, metà del burro, il sale e la noce moscata. Mescola per qualche minuto e metti da parte il purè.

Ora dedicati al pesce. Scalda in una casseruola il restante latte e, non appena sfiora il bollore, aggiungi i filetti di merluzzo e nasello precedentemente scongelati e il salmone. Aggiungi anche un porro pulito e tagliato a fettine sottili. Lascia cuocere a fiamma bassa, sobbollendo, per circa un quarto d’ora. Il pesce dovrà cuocersi e ridursi in pezzetti.

Una volta cotto, preleva dalla pentola il pesce con una schiumaiola e tienilo da parte.

Filtra il latte utilizzato per la cottura. In una padella fai rosolare con il restante burro il secondo porro, anche questo pulito e tagliato a fettine sottili. Una volta appassito, aggiungi i 3 cucchiai di farina setacciata e mescola per un minuto. Aggiungi ora il latte e continua la cottura fino ad ottenere una salsa densa. Aggiusta di sale e pepe. Il procedimento è quello della besciamella. Versa i pezzetti di pesce nella salsa, mescola e spegni il fuoco.

è ora il momento di assemblare il tutto. Imburra una pirofila e versa il ripieno di pesce, livellandolo bene. Ricopri con il purè di patate, creando uno strato omogeneo.

Cuoci la fish pie in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 30/40 minuti. La superficie deve essere ben dorata. Lascia raffreddare qualche minuto prima di servire.

Note

  • A seconda della stagione e della disponibilità il tipo di pesce per la fish pie può cambiare: i migliori comunque sono merluzzo, nasello, rana pescatrice, salmone. Io ho usato quello che avevo in casa, tra cui il salmone affumicato che gli conferisce un saporino delizioso. Puoi aggiungere anche delle code di mazzancolle. Insomma, come tutti i pasticci, via libera!
  • Il giorno successivo è ancora più buono perché i sapori avranno avuto modo di mescolarsi. Vista la lungaggine per preparare questa ricetta, ti consiglio di prepararne in abbondanza da dividere in più pirofile da congelare. Ti assicuro che una volta scongelato e scaldato in forno sarà buono come appena fatto!
  • Ovviamente se sei tanto brava puoi usare il pesce fresco, io uso con soddisfazione quello giù pulito e congelato!

Ricetta fish pie - pasticcio di pesceRicetta fish pie - pasticcio di pesceRicetta fish pie - pasticcio di pesce

A presto!

Firma Giulia

 

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Ricetta originale baci di dama

Qualche weekend fa ho passato un paio di giorni a Torino, città davvero splendida che conoscevo imperdonabilmente poco. Su Instagram ho pubblicato alcuni scatti degli angoli che mi hanno rubato il cuore, saranno stati la luce timida ma calda di metà aprile, i palazzi eleganti, le piazze infinite, i ponti sul fiume, i localini dal gusto retro con vetrine piene di prelibatezze, ma Torino mi ha ricordato tantissimo la romantica e maestosa Parigi.

Durante il nostro weekend abbiamo soggiornato in un B&B poco fuori città, a casa di una dolcissima signora che mi ha regalato la ricetta di questi biscotti buonissimi: due frolle alla mandorla chiuse in un bacio di cioccolato fondente. Ovviamente, come ogni ricetta tradizionale, ogni famiglia ha la sua, che decanta essere l’unica e originale. Ma questa oltre che essere deliziosa è di sicura riuscita se seguirai questi trucchetti segreti!

Ricetta originale baci di dama

Ingredienti

dosi per circa 50 Baci di Dama

240 grammi di farina 00

200 grammi di nocciole

200 grammi di zucchero

1/2 uovo intero + 1 tuorlo

200 grammi di burro

1 pizzico di sale

100 grammi di cioccolato fondente

Preparazione

Io per comodità uso le nocciole già pelate, ti consiglio di fare lo stesso. Per ridurle in farina, le metto nel frullatore con un cucchiaio di zucchero tolto dal totale e lo faccio andare alla massima potenza il minor tempo possibile. Appena vedi che si sono ridotte in farina, spegni il mixer altrimenti rischiano di scaldarsi e rilasciare l’olio.

Nella planetaria o in una ciotola, aggiungi alla farina di nocciole la farina 00, lo zucchero, il burro freddissimo tagliato a cubetti, il pizzico di sale e le uova precedentemente sbattute leggermente. Mescola il tempo necessario per formare l’impasto, facendo attenzione a non scaldare troppo il burro. Il segreto di una frolla friabile è proprio non scaldarla! Ecco perché viene sempre meglio in una planetaria o in un mixer. In alternativa, se impasti a mano, raffreddale spesso sotto l’acqua.

Forma un panetto con l’impasto, avvolgilo nella pellicola e lascialo risposare in frigo fino al giorno dopo (almeno 12 ore). Questo passaggio è fondamentale perché poi in fase di cottura i Baci di Dama non si sgonfino!

Il giorno successivo, preleva dei pezzetti di pasta dal panetto di circa 10 grammi (pesa i primi poi vai ad occhio) e rotolali tra le mani (sempre fredde mi raccomando) fino a formare delle sfere. Disponi le sfere su una teglia coperta di carta da forno e rimettili in frigo nel tempo necessario a riscaldare il forno statico a 140 gradi.

Cuoci in forno per circa 20/25 minuti. Cuocendo le sfere diventeranno delle semi sfere. Falle raffreddare senza toccarle. Una volta fredde, farciscile con un po’ di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria o nel microonde alla massima potenza per circa 40 secondi.

Note

  • I Baci di Dama sono decisamente più buoni con il passare dei giorni. Resisti alla tentazione di mangiarli tutti subito!
  • Al posto del cioccolato fondente puoi usare una buona crema spalmabile alla nocciola.

Ricetta originale baci di damaRicetta originale baci di dama

A presto!

Firma Giulia

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Ricetta ragù alla bolognese | Where Pretty Happens

Si dice che alla base dell’arcobaleno ci sia una pentola piena d’oro. Anch’io ho trovato un tesoro in una pentola, in una casseruola da ragù per l’esattezza.

Ormai è un anno che la mia nonnina non c’è più. Ho ereditato da lei le sue batterie di pentole e i servizi di piatti, di cui andava fierissima, avendo passato tutta la vita a cucinare. Proprio dentro una di queste ho trovato le sue ricette, scritte alla rinfusa su foglietti ingialliti che profumano ancora di zucchero e di uova. Alcune non hanno nemmeno un titolo o un procedimento, ma solo le dosi, scritte in fretta su un foglietto dell’agenda del telefono dietro dettatura di un’amica.

Queste sono le ricette con cui sono crescita, le mie madeleines di Proust. In onore della nonna e di tutti i ricordi felici che mi ha regalato, inauguro una nuova rubrica qui sul blog: Le ricette di nonna Iolanda.

Se ripenso alla mia infanzia, ai pomeriggi a casa dei nonni, agli abbracci morbidi e caldi, c’è un odore che prima di tutti mi torna in mente: l’odore del ragù mescolato a quello della nonna.

Il ragù dalle mie parti è un’istituzione. A casa dei miei nonni è sempre stata l’unica alternativa quando si trattava di condire la pasta, lunga corta o ripiena. Tanto che quando sono arrivati i supermercati moderni e i sughi pronti, l’unica innovazione entrata nella loro cucina è stato il pesto alla genovese. Che però i miei nonni chiamavano “il ragù verde”.

Ricordo ancora quando per la prima volta la nonna Iolanda provò a condire i tortelloni di ricotta e spinaci con un semplice sugo al pomodoro, probabilmente “contagiata” dall’ingresso in famiglia di mia madre, emiliana solo di adozione e ben poco tradizionalista nei gusti (infatti dopo qualche anno diventò vegetariana). Apriti cielo! La conserva di pomodoro serviva solo come ingrediente del ragù, non godeva di dignità propria. Mio nonno non approvò per nulla questo esperimento e che io ricordi non fu mai più replicato.

Ma a bada i ricordi, ecco a te la ricetta del ragù di nonna Iolanda, che è poi quello del ragù originale alla bolognese. La caratteristica di questo ragù è di contenere pochissimo pomodoro e di cuocere senza brodo o altri liquidi, così che raggiunga una consistenza molto omogenea e quasi cremosa. Sulla pasta non scivola, ma la avvolge colorandola in un tutt’uno di sapore e meraviglia.

Ricetta ragù alla bolognese | Where Pretty Happens

Ingredienti

dosi per 6 persone

1 carota

1 cipolla

1 costa di sedano

700 grammi di macinato misto di maiale e manzo

mezzo bicchiere di vino bianco

50 grammi di burro

5 o 6 cucchiai di passata di pomodoro

mezzo bicchiere di latte

olio evo

sale

pepe

Ricetta ragù alla bolognese | Where Pretty Happens

Preparazione

Trita la carota, la cipolla e il sedano e mettili a soffriggere in un dito d’olio caldo in una casseruola con il fondo spesso (1). Io ho usato una casseruola in ghisa, perfetta per le cotture lunghe.

Quando il soffritto è ben rosolato, aggiungi la carne e lasciala dorare fino a quando non cambierà colore. Ora sfuma con il vino bianco, alza la fiamma e lascialo evaporare (2).

Ora aggiungi il burro e un po’ di sale, circa una presa (3). Non esagerare con il sale in questa fase, aggiusterai il ragù di sale a fine cottura.

Dopo circa 10 minuti, aggiungi il pomodoro (4).

Copri il ragù, sposta la casseruola sulla fiamma più bassa che hai e lascialo cuocere per almeno 3 ore, mescolandolo spesso e controllando che non si attacchi. In caso di necessità, aggiungi poca acqua calda per volta, non dovrebbe servirtene più di un bicchiere. Stando su una fiamma bassa e coperto, il ragù dovrebbe cuocersi dentro il suo stesso liquido, prodotto dalla carne e dal pomodoro (5), senza essere annegato da litri di brodo o pomodoro: è questo il segreto del vero ragù alla bolognese, che farà sì che sia uniforme e quasi cremoso.

Verso la fine della cottura, aggiungi il latte per stemperare l’acidità del pomodoro e aggiusta di sale (6).

Il ragù è pronto! Lo capisci quando il liquido è del tutto assorbito e la consistenza è perfettamente omogenea: non riuscirai più a distinguere la carne e il pomodoro (7).

Se possibile, lascialo riposare fino al giorno dopo. I sapori si mescoleranno meglio e la consistenza diventerà perfetta, quasi come quella di un paté (8).

Dalle mie parti si dice che il ragù non è buono se non si attacca. Confermo! Ovviamente non parliamo di un dito di carbone sul fondo della pentola, ma dello strato sotto del ragù che si abbrustolisce leggermente. Questo gli dona un saporino in più che lo completa. Senza non è la stessa cosa! Infatti, soprattutto quando faccio grandi quantità che si asciugano più lentamente, a un certo punto alzo la fiamma per un paio di minuti, giusto il tempo che la carne sotto inizi ad attaccarsi.

Ricetta ragù alla bolognese | Where Pretty Happens

Note

  • Conserva il ragù in barattoli di vetro, puoi anche congelarlo. Tiralo fuori dal freezer il giorno prima, tornerà come appena fatto.
  • Questo ragù si aggrappa alla pasta in modo meraviglioso, ovviamente scegli una pasta all’uovo oppure una pasta corta di grano duro ben frastagliata. È la base perfetta anche per le lasagne.
  • È ottimo anche sui crostoni integrali!
  • Nella ricetta originale del ragù alla bolognese, depositata dalla delegazione bolognese dell’Accademia Italiana della Cucina presso la Camera di Commercio di Bologna, al posto del macinato di maiale c’è la pancetta. Però la nonna Iolanda l’ha sempre fatto con il macinato e ti assicuro che già così è una goduria (e poi, diciamocelo: è già abbastanza calorico!).
  • Nelle foto vedi una dose doppia rispetto alla ricetta che ti ho scritto perché quando lo faccio ne faccio sempre per un reggimento. Unica accortezza: più aumenti le dosi, più il ragù tenderà a restare umido e ad assorbire lentamente i liquidi. Quindi sono necessari tempi di cottura più lunghi e non c’è quasi mai bisogno di aggiungere acqua.

Ricetta ragù alla bolognese | Where Pretty Happens

Ricetta ragù alla bolognese | Where Pretty Happens

Ricetta ragù alla bolognese | Where Pretty Happens

A presto!

Firma Giulia

 

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