Clafoutis alle ciliegie

Adoro l’estate, è la mia stagione preferita. Specialmente quel periodo magico a cavallo tra la primavera e l’estate, quando le giornate sono lunghissime, il sole scalda senza bruciare, la frutta dà il meglio di sé. A inizio estate la prima scorpacciata di ciliegie, rigorosamente comprate sulle bancarelle dei contadini dietro casa dei miei genitori, è quasi un rito. I duroni, quelli grossi, sodi e succosi, mangiati a due a due che sono ancora più buoni. Ecco il sapore della mia estate.

Difficilmente però riesco a usarli per cucinare, sono troppo golosi per durare il tempo di una ricetta. È solo in questo periodo, verso metà estate, quando ormai non è più stagione e restano solo le varietà meno buone, che mi decido a farne una torta.

Il clafoutis di ciliegie è un dolce francese un po’ insolito: senza lievito, resta umido e compatto, una specie di crema cotta che si scioglie in bocca. Sembra quasi una crêpe molto spessa. Poco diffuso qui da noi, è un dolce furbissimo. Si fa in pochissimo tempo sporcando solo una ciotola e la sua consistenza originale sorprenderà piacevolmente i tuoi ospiti. Se ti serve un dolce dell’ultimo minuto e vuoi proporre qualcosa di insolito, il clafoutis fa per te!

Clafoutis alle ciliegie

Ingredienti

dosi per una tortiera di 23 cm di diametro

450 g di ciliegie

70 g di farina 00

65 g di zucchero

un pizzico di sale

3 cucchiai e mezzo di burro sciolto

1 baccello di vaniglia

200 ml di latte

4 uova

zucchero a velo q.b.

Preparazione

Preriscalda il forno a 200°.

Togli il nocciolo dalle ciliegie e disponile nella tortiera imburrata e infarinata.

In una ciotola mescola la farina, lo zucchero, il sale e i semi ricavati dalla stecca di vaniglia. Aggiungi poi il latte, le uova – una alla volta – e il burro fuso. Lavora il composto con una frusta fino a quando non ottieni una pastella abbastanza liquida e uniforme. Versa poi il composto sopra le ciliegie.

Cuoci in forno a 200° per 14 minuti, poi abbassa a 180° e continua a cuocere per altri 30 minuti circa. Vedrai che il clafoutis si gonfierà e diventerà color caramello. Sforna e lascia raffreddare per almeno un’ora. Solo un attimo prima di servirlo spolveralo di zucchero a velo.

Note

  • La ricetta originale, che io ho tratto da “La mia cucina in Campagna” di Mimi Thorrison, uno dei miei libri di cucina preferiti, prevede di lasciare le ciliegie con i noccioli. Io però ho preferito toglierli.
  • Il clafoutis si può fare con qualsiasi frutto: fragole, susine, pesche, albicocche… Un’ottima soluzione per consumare della frutta troppo matura che non mangeremmo più.
  • Scegli un latte vegetale e il burro chiarificato o la margarina per la versione senza lattosio.

Clafoutis alle ciliegie

A presto!

Firma Giulia

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Plumcake salato alla zucca

L’aperitivo e il suo cugino d’oltreoceano – il brunch, sono i miei momenti di convivialità culinaria preferiti. Al contrario di una cena placée, questi eventi che spesso sono in piedi, permettono di accogliere un numero maggiore di invitati, senza fare torto a nessuno, e aiutano ospiti che non si conoscono a interagire meglio tra loro, potendosi spostare per chiacchierare con chi più li aggrada.

L’ingrediente per un aperitivo o brunch indimenticabile è sicuramente la qualità e varietà del buffet, ci viene però in aiuto il fatto che la maggior parte di queste possono essere fredde e quindi preparate in anticipo. Perché alla fine, il vero ingrediente per il successo di qualsiasi evento che organizziamo, sia esso un the o una cena a 6 portate, è una padrona di casa rilassata che sorride e chiacchiera con i propri ospiti. Se ogni 2 minuti li pianteremo in asso per andare a controllare il forno, quello che ricorderanno maggiormente i nostri amici non saranno le 10 varietà diverse di vol au vent, ma una padrona di casa tesa e affaccendata.

Questo lungo preambolo per introdurre una ricetta davvero furba, dalla forma di dolce ma che dolce non è, che si presta ad infinite varianti e che piace sempre a tutti. Ecco il mio plumcake salato di zucca, amaretti e pancetta.

Plumcake salato alla zucca

Ingredienti

dosi per uno stampo da plumcake da 30 cm

500 g di zucca

3 uova

150 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

70 g di olio di arachidi

100 ml di latte (per me di soia)

280 g di farina

75 g di pancetta affumicata a cubetti

20 g di amaretti

1 bustina di lievito per torte salate

sale e pepe

Preparazione

Riscalda il forno statico a 180°.

Tagli a pezzetti la zucca e insaporiscila con un trito di salvia e rosmarino. Cuocila a vapore, al forno oppure stufata in padella fino a quando non si riduce in purea.

Nel mixer mescola le uova, il Parmigiano, l’olio e il latte. Aggiungi la zucca e la farina setacciata insieme al lievito. Per ultimi, mescola all’impasto anche gli amaretti tritati e la pancetta. Aggiusta di sale e pepe.

Versa il tutto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuoci in forno per almeno 50 minuti. Fai la prova dello stuzzicadenti prima di sfornare, deve uscire asciutto.

Note

  • Il gusto degli amaretti resta molto delicato, se ami il loro sapore puoi raddoppiare la dose. Per un gusto meno deciso o per una versione vegetariana puoi omettere la pancetta.
  • Questo plumcake è ottimo sia tiepido appena fatto sia a temperatura ambiente i giorni dopo. Anzi, c’è chi lo preferisce il giorno successivo proprio perché i sapori hanno il tempo di amalgamarsi meglio.
  • E’ un piatto furbissimo perché puoi farlo in anticipo. Si conserva tranquillamente per alcuni giorni, per preservare la sua umidità lascialo al riparo dall’aria.
  • Per un brunch o un aperitivo in piedi farai un’ottima figura servendolo sotto forma di piccoli sformatini mono porzione, usa lo stampo da muffin e vedrai che delizia!

Plumcake salato alla zucca

Plumcake salato alla zucca

Plumcake salato alla zucca

A presto!

Firma Giulia

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Lanterne di zucca
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Se amo l’autunno è anche grazie alle zucche. Hanno un colore meraviglioso e che mette allegria e si trovano in un’infinita varietà di forme. Spesso sono così belle che mi piange il cuore buttarle via una volta svuotate. Quindi perché non riciclarle per un decoro facile ma di gran effetto per la nostra casa?

Basteranno un trapano e un po’ di buona volontà per realizzare delle bellissime lanterne di zucche intagliate. Perfette per Halloween al posto delle tradizionali zucche intagliate, ma anche semplicemente come decoro a tema autunnale!

Lanterne di zucca

Occorrente

Zucche

Trapano con punte di diverse dimensioni

Scavino

Cucchiaio

Coltello

Scotch di carta

Pennarello

Candele elettriche

Procedimento

Inizia tagliando la base della zucca con un coltello tagliente. Poi con un cucchiaio inizia ad eliminare i semi e i filamenti, pulisci il più possibile la tua zucca aiutandoti anche con uno scavino. Se la tua zucca è di quelle grosse e verdi, svuotala della polpa, che terrai da parte per le tue ricette. Se invece è di quelle più piccole arancioni, non commestibili, troverai poca polpa e potrai buttarla via.

Lanterne di zucca

Con lo scotch di carta traccia le linee lungo le quali forerai la zucca, segui la fantasia! Poi con un pennarello segna i punti dove praticherai i fori con il trapano.

Lanterne-zucca_6

Se necessario pulisci di nuovo l’interno della zucca e appoggia la candela alla sua base. Mi raccomando, usa quelle elettriche, altrimenti la zucca si abbrustolirà!

Ora non ti resta che attendere il tramonto, per illuminare la tua casa con le lanterne di zucca!

Io le ho usate sia per decorare una semplice consolle bianca che ho all’ingresso, accostando le lanterne a candele bianche di diverse altezze e qualche melograno, pigna e bacca. Ho usato delle alzate di vetro per dare alla composizione un po’ di movimento.

Dopo qualche giorno, invece, le ho disposte sui ripiani di una libreria a muro. Le trovo bellissime mentre fanno capolino tra i libri! In uno spazio chiuso i fori proietteranno un gioco di luce magico intorno alla zucca, rendendole ancora più romantiche.

Lanterne di zucca

Lanterne di zucca

Lanterne di zucca

Questa idea viene da quel pozzo infinito di ispirazioni che è Design Love Fest.

A presto!

Firma Giulia

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Banana bread

Eccomi con un’altra ricetta per colazioni buonissime ma leggere! Ho preparato questo dolce in una meravigliosa mattina di fine ottobre, con il sole ancora caldo e i colori dell’autunno che scaldano il cuore. Non ho resistito e ne ho subito assaggiata una fetta in terrazzo, impagabile la magia dell’ultimo sole e di un buon dolce.

Il banana bread è un dolce davvero furbo: permette di riciclare quelle banane nere che immancabilmente trovo in frigo che sarebbero altrimenti destinate alla spazzatura (e nota: più sono nere più il banana bread viene buono!), è sano perché contiene pochi grassi e si prepara in un attimo. Tutti gli ingredienti nella ciotola e via dritto in forno!

Sono proprio le banane l’ingrediente segreto che gli dona dolcezza ma soprattutto morbidezza. E’ una di quelle torte umide, ottima da mangiare inzuppata o da sola, che dura anche una settimana. Sembra un classico plumcake, ma svela un sapore delizioso che sorprende sempre tutti. Scommettiamo che nessuno riconosce l’ingrediente misterioso?

Io ne ho fatte due versioni: una con le noci e i cubetti di mela, una con le noci e le scaglie di cioccolato fondente. Questa ricetta è della mia collega Alessandra, super collaudata dalle amiche e conoscenti più svariate. Mi sbilancio nel dire che ha raggiunto la perfezione! Prova e vedrai!

Banana bread

Ingredienti

dosi per uno stampo da plumcake da 30 cm

2 1/2 cup di farina (225 g)

1 cup di zucchero bianco (225 g)

1/2 cup di zucchero di canna (90 g)

1 teaspoon di maizena (10 g)

1 pizzico di sale

2 uova

1 stick di burro (113 g)

3 banane molto mature

1 cup di latte (240 ml)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di vanillina

Preparazione

Riscalda il forno statico a 180 gradi.

In una ciotola mescola la farina, lo zucchero bianco, lo zucchero di canna e un pizzico di sale. In un’altra ciotola sbatti le uova con il burro sciolto e aggiungi le banane schiacciate e la maizena.

Unisci le polveri nel liquido. Sciogli il lievito e la vanillina nel latte tiepido e aggiungilo al composto.

Mescola con cura. A questo punto puoi aggiungere le noci sgusciate e tritate grossolanamente, le mele tagliate a cunette e infarinate così che non affondino nell’impasto, le scaglie di cioccolato fondente.

Versa l’impasto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato, e cuoci in forno statico a 180 gradi per un’ora. Dopo 45 minuti fai la prova stecchino perché la cottura varia molto da forno a forno.

Note

  • Una volta che l’impasto è pronto, per ultimi puoi aggiungere gli ingredienti che preferisci. Il banana bread è ottimo anche liscio, ma trovo che le noci e il cioccolato lo rendano ancora più sfizioso. Le mele sono un esperimento recente ma ci stanno davvero bene, lo rendono ancora più umido e leggero.
  • Si conserva una settimana in un contenitore per alimenti.
  • Puoi sostituire il latte con un latte vegetale (soia, mandorla, avena…) e il burro con l’olio di semi per rendere questo dolce privo di lattosio.

Banana bread

Banana bread

 

 

A presto!

Firma Giulia

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